PAOLO COGNETTI


A volte un vincitore è soltanto un sognatore che non si è mai arreso. (Jim Morrison)


«Mi sono chiesto più volte che cosa sia la passione e non vi ho trovato risposta. Perché la passione non si decifra, non si spiega, non si giustifica...
La passione, casomai, è tutto ciò che non fa sentire la fatica mentre se ne asseconda il richiamo ed è l'impermeabile da indossare per non inzupparsi di buonsenso...
E se la passione è l'orgasmo del quale non fare a meno prima che qualcun'altro possa giudicarci pur non sapendo nulla di noi, il suo sapore è ciò per cui si vive, per cui si ride, si piange...
Eh... ancora mi stupisco di come, nonostante tutto, il mio essere si nutra di passione per non disperdere il regalo della vita. Regalo che è l'unico pacchetto che valga davvero la pena di scartare prima di calarsi oltre il temuto sipario.»

(Maurizio Martellini)

Nel 1989, elaborando una serie di idee di Gianni Boncompagni, al quale lo legherà una profonda stima e un’intensa amicizia fino alla sua scomparsa, fonda la Frame by Frame che, prima in Italia, produce grafica interattiva in diretta TV con il computer di casa Apple, realizzando i contributi grafici prima per “Domenica in” poi per trasmissioni rimaste nella storia come “Non è la Rai” di Canale 5 e il gioco “The Lion Trophy Show” in onda su Tele Montecarlo, oltre a molti altri contributi grafici per moltissime trasmissioni Rai e, l’allora, Fininvest. Nel 1994, lasciata la Frame by Frame, collabora ancora con Gianni Boncompagni come consulente informatico e realizza i primi siti internet dedicati a trasmissioni TV come Macao in Rai

Nel 1995 progetta e realizza, in collaborazione con Marcello Sabbatini, storico direttore di Autosprint e Rombo, l’opera “La leggenda della Formula 1” su CD- Rom, distribuita da SACIS (RAI) in 6 lingue. Con Marcello Sabbatini lancia anche FaxMotor, un notiziario sul mondo dei motori, oggi diremmo un antesignano dei moderni blog. Nel 1995 collabora con Logan Bentley Lessona alla realizzazione di Made in Italy Online, un sito sui prodotti di moda Italiani

Dal 1997 al 1999 collabora con la rivista MCmicrocomputer come redattore del settore Macintosh e con Flashnet, uno dei primi Internet Service Provider italiani. Realizza inoltre i primi siti interne molto basilari per Rai e Rai Educational

Nel 1998 progetta e realizza il sito istituzionale della Honda Italia Industriale che cura fino al 2009. Dal 2000 al 2007 attraverso il contatto con gli appassionati, che deriva dalla gestione del sito ufficiale, intuisce che c’è bisogno di un “qualcosa” di più aggregante per riunire i fedelissimi motociclisti Honda e cosi propone un progetto di aggregazione ufficiale. Con incarico della direzione Vendite e Marketing crea “Una Honda per Amico Clubs” e con questo “marchio” riunisce i vari Club sparsi per l’Italia. Nell’ambito delle iniziative della casa madre, organizza decine di raduni motociclistici, sia in pista che nel turismo stradale, su tutto il territorio nazionale. Per la prima volta in un grande, e riuscito, raduno presso l’Autodromo di Misano, riesce a tenere insieme migliaia di motociclisti Sportivi, Turistici, Customisti, Fuoristradisti e Scooteristi divisi di solito da sana rivalità di “campanilismo”

Da appassionato di storia dell’informatica e collezionista, nel 2009, organizza l’evento commemorativo “Macintosh: una storia lunga 25 anni” presso il negozio InTown di Roma; partecipa a varie mostre tra cui nel 2011 “Comunicando”, all’Ex Carcere di Avellino nell’ambito dei 50 anni dell’Unità d’Italia, e, nel 2012, “GameZero 5885”, al Museo MACRO Roma; cura la parte espositiva dell’evento “A Tribute to Steve Jobs”, tenutosi il 4 ottobre 2012 al Museo MAXXI di Roma, in occasione dell’anniversario della scomparsa del fondatore di Apple; e, nel 2013, quella dell’evento “1977-1987 Quando il computer divenne Personal” presso il Palazzo dei convegni di Jesi.

Nel 2016, sfruttando la grande esperienza di aggregatore sviluppata nel settore dei Club Motociclistici, crea il gruppo Retrocomputer Club Roma, trasformato poi in Retrocomputer Club Italia. Riesce a coinvolgere molti gruppi di appassionati che fino a quel momento avevano "viaggiato" ognuno per proprio conto, pur realizzando belle manifestazioni e iniziative locali.

Organizza a Roma uno dei raduni nazionali più riusciti per il settore degli appassionati di storia dell’informatica e “Retrocomputing”. 

Tra il 2016 e il 2020, progetta, scrive e coordina un gruppo di autori e realizza il libro “1977-1987 Quando il computer divenne Personal” che diventa presto un punto di riferimento per i collezionisti e per la divulgazione della storia dell’informatica personale, essendo interamente realizzato come libro divulgativo e non tecnico. Ottiene riconoscimenti anche da illustri personaggi della comunità statunitense e dal Computer History Museum di Palo Alto in California. La prefazione al libro è un enorme riconoscimento in quanto scritta da Federico Faggin inventore del Microprocessore. Il libro nel 2020 raggiunge la quarta edizione e, pur venduto per passaparola, raggiunge oltre 2500 copie stampate.

Nel 2017 viene chiamato da Rai Cultura per realizzare una serie di “pillole” inerenti la storia del Personal Computer all’interno della trasmissione Digital World di Rai Scuola. Gli oltre 30 interventi vengono poi rimontati in due puntate di estremo interesse disponibili sul sito della trasmissione Digital World su RaiPlay.

(Link nelle due miniature)

 
 
 

Nello stesso anno è fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale “Vintage Computer Club Italia” e porta la stessa, unica extra USA, ad entrare nell’orbita della Vintage Computer Federation. Organizza due grandi eventi (2018 e 2019) a Roma per la divulgazione della storia del Personal Computer, Il Vintage Computer Festival Italia, unici Vintage Computer Festival ufficialmente riconosciuti dalla Vintage Computer Federation fuori dagli Stati Uniti. I VCFI vedono una grande partecipazione di appassionati e di personaggi storici dell’informatica provenienti dalla Silicon Valley, venuti a raccontare le loro storie ai moltissimo visitatori. Specialmente l’edizione 2019 ha un grandissimo riscontro sui media e nei TG nazionali delle reti primarie. Nel 2020, vista l’insistenza degli appassionati per qualcosa che ricordi almeno il VCFI, la cui organizzazione è bloccata dalla maledizione dell’epidemia Covid, organizza velocemente il Virtual VCFI e, con grande soddisfazione, riesce a far connettere in una sola seduta online, dodici grandi menti dell’informatica degli anni 80 che intrattengono i partecipanti in una chiacchierata online memorabile.

Oggi

Con la sua collezione di computer continua a partecipare a eventi dove si richiede un richiamo agli esordi dell’informatica, eventi nei quali tiene interventi che ripercorrono il periodo del pionierismo del personal computer.

Coordina e scrive il blog "Storie... e Nostalgia" dove, attraverso racconti e aneddoti, si ripercorre il periodo tra il 1950 e il 1990, completando con informazioni storiche, racconti e ricordi.

Continua a sviluppare nuovi progetti che riescano a tenere viva la sua passione e il suo entusiasmo.